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Parola dee..jay
"Sabato sera ti passo a prendere e ti porto con me allo Chalet, e se fai il bravo ti lascio pulire i dischi" mi disse Aldo Setti (all'epoca dj dello storico locale) nel lontano 1978. Eh si…..1978 esattamente 31 anni fa quando cominciavo a camminare su quella strada che, inizialmente sognavo e che realmente ho avuto la fortuna di percorrere con passione e progredendo nel tempo adeguandomi al mondo musicale contemporaneo. Negli anni '80 ho animato in piacevole compagnia di Claudio Cappelletti le notti allora mitiche dell'indimenticabile Chalet di Tortona, un decennio di buona musica, bella gente e tanta voglia di divertirsi. La curiosità e il piacere di stare tra le persone mi ha portato successivamente ad occuparmi di altre attività: La Guida della Notte, le messaggerie videotel tra i locali, la creazione di "Chewingum" un negozio di gadget per i più giovani, non tralasciando mai totalmente la mia vera passione che ancora oggi porto nei locali dove lavoro. Frequentando negli anni diverse discoteche del nord Italia ho avuto la possibilità di conoscere altri dj, alcuni oggi famosi, altri un po' meno. Nasce così l'idea di raccontare le emozioni, il vissuto, gli stati d'animo di chi, come me, vive la notte. Pilar ed Andrea mi danno questa possibilità usufruendo di uno spazio all'interno della Guida Del Piacere. Quindi li ringrazio e con loro tutti quelli che parteciperanno a questa avventura. Un abbraccio Marco Ruperto.
Ritorniamo a tuffarci nelle sonorità caraibiche che, crisi o non crisi, continuano a dare ore liete di sano divertimento ai fruitori (a volte anche casuali) delle sale latine e dei corsi di ballo.
Nel primo numero abbiamo parlato delle serate estive ma in questo freddo (anche se per ora non troppo) inverno, dopo una flessione per numero e quantità di presenze (vedi crisi, digitale terrestre, playstation e… divano), quando ormai le notti latine invernali si sono stabilizzate, noi andremo a parlare un po' del panorama musicale, anzi più precisamente della musica latina prodotta in Italia. Di sicuro il mercato musicale ha avuto una grande penalizzazione dall'avvento di internet in quanto sono venuti a mancare grandi capitali che prima potevano essere investiti in nuove produzioni, e nell'ambito latino, poco seguito dalle Majors (etichette discografiche a livello mondiale), questo problema si sente ancora di più.
In Italia l'unica casa discografica che tratta a livello internazionale la musica Caraibica (ormai solo di nome in quanto la stragrande maggioranza delle produzioni avviene negli Stati Uniti) è la Planet Records, che ha da poco una sede anche a Miami (culla della musica latina). La diffusione delle compilations "Latino" avviene, oltre che con i soliti canali discografici, nelle edicole, in quanto al disco è associata una rivista (molto ben curata e ricca di informazioni). Con una politica di basso prezzo e diffusione capillare questo è il prodotto (nel mese di novembre siamo arrivati al n.34) attualmente più consumato dagli amanti del genere. Le produzioni italiane ruotano intorno ad alcuni editori che cercano di accaparrarsi la propria fettina di mercato producendo artisti molto spesso residenti in Italia con risultati più o meno positivi; spicca fra tutti la compilation "salsa.it" giunta da poco al volume 6, di Alosibla, un team editoriale bene organizzato formato soprattutto da Francisco Rojos, Moreno Bernardiello e Ilario Calì. Ottime produzioni anche per la Galletti-Boston, storica etichetta italiana che ha, tra le altre, sfornato da poco "Bachata y ron vol.2". Seguono poi la "Baccano", etichetta romagnola rappresentata dal bravo Marco Cicognani, editrice di successi quali angels, la felicidad, remenea e anche "bachata" (la compilation che racchiude tutti i miei lavori fino allo scorso anno); la Two-Music di Brescia, la Hit Records di Piacenza, Latin Europe di Rimini e altri editori minori completano il panorama dei produttori italiani. Ma….e le vendite?? Purtroppo come già detto, il mercato è quello che è, ed a parte i dj e le scuole di ballo (non tutte tra l'altro) Il prodotto "cd originale" non viene acquistato se non raramente e ovviamente questo va a discapito della qualità delle produzioni. Per l'acquisto dei cd originali (anche di importazione) di musica latina il modo più semplice è di rivolgersi ai siti di vendita on-line che trattano questo genere. Vi posso senz'altro segnalare i più forniti in Italia: cdlatino.com (Torino), musicabel.it (Milano), latinwaymusic.it (Milano), gilasrecords.it (Roma).
Ricordo a tutti che acquistare un cd originale significa contribuire alla realizzazione di nuove produzioni e che scaricare musica da internet da siti non legalmente autorizzati è REATO PENALE anche se è una pratica diffusa. Grazie a tutti e……comprate i cd!!!!
Non ci sono più le mezze stagioni. Questo si sente dire
tra le panchine dei parchi da vecchietti impegnatissimi
a commentare gli scavi cittadini di questo o quel cantiere.
Nel mio caso parlerò di stagioni di ballo.
Il ritorno dalle ferie in questo caldissimo agosto 2009 ha segnato il passo al termine delle serate che anche quest’estate hanno fatto ballare i tantissimi frequentatori delle sale latine. Oppure hanno dato un po’ di luce agli occhi dei neofiti o dei non-danzanti, impegnati dal bar o dal bordo pista ad aspettare il secondo o il terzo giro consecutivo delle ballerine dotate di gonna corta (ah, l’estate….)
Un mondo, quello del ballo caraibico, in continua evoluzione, una stagione, quest’ultima, direi di assestamento. E’ decisamente calato il numero delle seratine latine in bar e ristoranti non dotati di strutture adatte, e la massa danzante si è riversata preferibilmente in posti con capienza consona e buona organizzazione.
Entrando nel merito della provincia di Alessandria e zone limitrofe vorrei fare il punto su una parte delle notti caraibiche, quelle che ho vissuto personalmente, in quanto non amo parlare per sentito dire: iniziamo dal mercoledi alle “Piscine di San Salvatore”, la serata sicuramente con più affluenza dell’alessandrino, alla quale ha giovato, oltre al fatto di essere ormai diventato un “must”, la decisione della direzione di fare l’ingresso gratuito e la buona volontà di Josè, Maria ed Eleonora.
Un altro appuntamento che è sicuramente destinato a ripetersi la prossima estate è stato quello del venerdi del “Qba”, spostatosi nella azzeccata location estiva di Casal Cermelli che grazie ad una ottima collaborazione tra Fabio, Picotti, il Pirata, Roby e Sandra (in rigoroso ordine alfabetico), ed una buona gestione artistica di Pablo Valdes ha incontrato i favori di molte persone; peccato solo sia dovuta terminare nella prima metà di agosto….
Per quanto riguarda il sabato ho avuto il piacere di gestire musicalmente un locale storico come il “Gilda” di Varazze, magistralmente condotto da Paola e Carlo, che hanno saputo dosare spettacoli e gestione sala molto bene coadiuvati dall’animazione della Movida Latina.
Meritevoli di menzione anche se non fortunate come le precedenti il lunedi della “Buca” di Salice Terme , penalizzata dal grande successo del Festival Latinoamericando di Milano nonostante la professionalità del Pirata e di Max Latino, la domenica della “Candela”, nella sua splendida location in periferia di Alessandria e la riapertura dopo due anni di inattività del giovedi al “Kursaal” di Acqui Terme.
Come detto in precedenza ci sono state altre serate latine che hanno funzionato ma vorrei lasciare a chi le ha vissute personalmente il compito di parlarne.
Tirando le somme una buona stagione nei locali latini, nonostante crisi economica, sagre e feste di piazza.
Solo un appello a tutti i Maestri che insegnano danze caraibiche: spronate di più i vostri allievi a frequentare le serate e soprattutto fate capire loro che il ballo è un mezzo per DIVERTIRSI.
Ora inizia la stagione invernale quindi…..buon ballo a tutti.
Marco Ferretti